che cos'è la randomauri?

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Cominciamo con ....quello che NON è..

NON è una gara
NON è un brevetto
NON è una randonnèè


 e allora...che cos'è ???

E' UNA PEDALATA... E NIENTE ALTRO...

il 30 luglio 2011 a Cancelli (Reggello - FI )
i CICLOFAKIRI TORNERANNO A PEDALARE SULLE  STRADE DELLA RANDOMAURI
per informazioni dettagliate vedi la pagina
LARANDOMAURI  2011

se sarete dei nostri sappiate che
vi verrà offerto un percorso, una cartina e un road book per permettervi di seguirlo , la partenza sarà libera (o quasi...)  e l'unico vincolo sarà l'orario di arrivo....




ciclofakiro ....a chi????

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....dalla viva voce del CAPO FAKIRO il racconto di come nascono certe manifestazioni......

Settembre 2003, di ritorno dalla Paris-Brest-Paris. Racconti dell'avventura in terra di Francia durante una cena sociale, ad un certo punto lo Zio Pinuccio, mio compagno d'avventura, se ne esce con l'espressione : "Beh, io e Fulvio abbiamo fatto una cosa da fachiri". Tutto partì da questa frase, nacque l'idea di un brevetto per premiare coloro i quali, durante una serie di prove di lunga distanza, abbiano percorso il maggior numero di kilometri nell'anno solare. Dapprima la sfida fu riservata ad un ristretto gruppo di amici, poi diventò aperta a tutti. Il tutto culmina al termine della stagione con la serata dedicata alle premiazioni, i primi dieci classificati si meritano il titolo di Ciclo-Fachiro e al capolista viene consegnata la Maglia Rosa. Di anno in anno sono stati aggiunti altri premi "speciali" come la Ciclo-Lumaca e il Ciclo-Tapiro. Le prove in programma variano di anno in anno e sono scelte direttamente dai ciclisti. Tutte le informazioni sul brevetto si trovano su www.funtosbike.it/ciclofachiro. Ecco l'albo d'oro della Maglia Rosa : 2004 Manola Pasini - 2005 Giuseppe Menghini - 2006 Manola Pasini - 2007 Aldo Mangione - 2008/09/10 Michele Scalvini.

Fulvio "Fakiro"

L'IDEA DI PARTENZA

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Ho pedalato la mia prima rando nel 2001.
Ho organizzato la mia prima rando nel 2005.
Negli ultimi tre anni , un po' per motivi di salute, un po' per importanti cambiamenti occorsi nella mia vita privata , ho pedalato pochissimo ma ho continuato a seguire con attenzione ciò che stava accadendo nel mondo dei..."ciclisti pedalatori".
E non ho rinunciato a proporre ,seppur in tono  minore , qualche manifestazione in cui ho voluto proporre un certo ritorno al passato , magari  usando standard un po' datati ma funzionali a quanto sto cercando di elaborare per il futuro.
Quest'anno  (dopo la parentesi "istituzionale "del 2010 )  ripropongo LA RANDOMAURI  in una veste che è  un ulteriore passo verso quello che credo diventerà il suo status definitivo, cioè un qualcosa che somiglierà molto ad un brevetto permanente che , una volta all'anno sarà pedalato in compagnia.


IL REGOLAMENTO DELLA RANDOMAURI

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Art. 1   La Randomauri NON rientra in nessuna tipologia di manifestazione “ufficiale” , è solo una comune pedalata , un momento di incontro “sui pedali” tra ciclisti.

Art. 2   Sono ammessi tutti coloro che nel giorno della pedalata si presenteranno al luogo di incontro stabilito ( è vivamente  consigliato  che abbiano compiuto il 18° anno e non abbiano superato il 70° anno d’età, abbiano effettuato una visita medica sportiva nell'ultimo anno, abbiano un'assicurazione di responsabilità civile propria o tramite affiliazione ad un Ente della Consulta).

Art.3   Sono ammessi tutti i tipi di bicicletta purchè siano mossi dalla sola forza muscolare.

Art.4   Ogni ciclista partecipante deve considerarsi in escursione personale : la Randomauri   NON E' UNA COMPETIZIONE O UNA MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA !
Il ciclista partecipante sta' solo seguendo, per sua volontà e con cognizione delle regole proposte , un percorso che gli è stato offerto !
Deve quindi rispettare il codice della strada e tutta la segnaletica ufficiale stradale, deve utilizzare, quando presenti, le piste ciclabili e  ( per rispetto verso se stesso ) deve indossare il casco protettivo.
Ogni ciclista, quindi , essendo a conoscenza che le strade percorse o attraversate non sono presidiate da NESSUNO, perchè NESSUNO deve presidiarle , si deve considerare un  NORMALISSIMO UTENTE STRADALE , con l’obbligo del rispetto di tutte le regole fissate nel codice della strada in vigore.

Art.5   Per la circolazione notturna, o in casi in cui la visibilità non sia sufficiente e soddisfacente (condizioni atmosferiche con nebbia, pioggia,attraversamento di gallerie,…..) la bicicletta  deve essere equipaggiata ( come da codice della strada) con un sistema d’illuminazione anteriore e posteriore fissato solidamente ed in costante stato di funzionamento.
Ogni ciclista è obbligato (come da codice della strada) ad attivare il sistema d’illuminazione all’avvicinarsi della notte, come pure in ogni momento in cui la visibilità non sia soddisfacente ed a verificare la perfetta funzionalità del sistema d’illuminazione.
E’ raccomandata la dotazione di un doppio sistema d’illuminazione. Al ciclista è inoltre caldamente suggerito di indossare,durante le ore notturne e/o in momenti in cui vi sia scarsa visibilità, indumenti e/o accessori con forti poteri rifrangenti.

Art.6   Ogni ciclista deve provvedere personalmente a tutto quanto è necessario per il completatamento della pedalata (alimentazione, rifornimenti idrici e assistenza meccanica ) e non può quindi ricevere assistenza da accompagnatori, se non in casi assolutamente eccezionali.

Art.7   Ogni ciclista riceve una carta di viaggio ed un road book con indicazioni sull’itinerario e posti di controllo. Nei posti di controllo il ciclista dovrà obbligatoriamente far vidimare la carta di viaggio tramite timbro ( o scontrino) di negozi, stazione di servizio, carabinieri, polizia urbana o ufficio postale, o foto digitale riportante luogo e ora dello scatto.

Art.8   Il passaggio in ogni posto di controllo dovrà essere fatto tra l’ora d’apertura e l’ora di chiusura riportate sulla carta di viaggio. Il ciclista deve rispettare dette zone orarie. Gli orari sono calcolati , ispirandosi alle regole dei Brevetti Randonnè, basandosi su una media minima di percorrenza di 15 km/h ed una massima di 33km/h.

Art.9   Sono ovviamente da evitare tagli o cambiamenti di percorso.

Art.10    La Randomauri non è una competizione e quindi non comporta nessuna stesura di classifiche e nessun riconoscimento di premi: verrà reso pubblico un semplice elenco dei partecipanti e dei ciclisti finisher.

Art.11   Il proponente il percorso non può in alcun caso essere ritenuto responsabile degli incidenti che potrebbero succedere nel corso della pedalata, infatti egli si è limitato ad indicare un percorso e proporre una data per pedalarlo in compagnia.

Art.12   Per poter partire alla Randomauri ogni ciclista deve compilare il modulo d’iscrizione sottoscrivendolo con firma leggibile: ciò comporta l'accettazione di queste poche e semplici regole.

Art.13   Gli unici arbitri in caso di controversie tra i ciclisti partecipanti sono il buonsenso e (se questo fosse stato smarrito ...) il proponente del percorso.